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Entato
in artiglieria nel 1935, passa alla Flak nel 1936, durante la guerra di
Spagna. Nel 1940 entra a far parte della caccia e, nel maggio dello
stesso anno, consegue la
sua prima vittoria. Kommandeur del II/Jg 5 nel giugno del 1943,
diviene commodoro del Jg 5 il 1° agosto 1944.Fino a questo momento
splendida, la sua carriera conosce, nel novembre 1944, una brusca
interruzione. Accusato di essere responsabile della perdita della
corazzata Tirpitz, affondata il 12 novembre con 982 membri
dell’equipaggio, Ehrler viene sottoposto a corte marziale. Il verdetto
è terribile. Viene condannato a morte per incompetenza, pena
commutata in tre anni di lavori forzati da scontare al termine della
guerra. Paga così colpe non sue che gli costano il prestigio e la
mancata concessione delle Schwertern per le quali era stato
proposto. Passato ai caccia a reazione Me262 consegue 8 ulteriori
vittorie.Il 6 aprile 1945, durante una missione tesa a contrastare i
bombardamenti americani, abbatte due B17. Le sue ultime parole, rivolte
a Weißenberger, e da lui ricevute per radio, sono state: Theo, ho
finito le munizioni! Vado a sbatterci contro. Addio! Ti rivedrò nel
Valhalla.I suoi resti sono stati ritrovati a Stendal il giorno
seguente. Non sappiamo se nel 1950, alla
morte di Weißenber- ger, i due amici si siano incontrati là dove
Ehrler aveva auspicato, certo è che l’avrebbero meritato entrambi.
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